Chi sta uccidendo l’email?

L’email è destinata a essere marginalizzata come strumento di comunicazione organizzativa? Quali implicazioni ne derivano per la  massimizzazione del talento disponibile nelle organizzazioni?
La email sta subendo una concorrenza spietata da altri strumenti: sono per esempio già nati molti gruppi Whatsapp (per progetto, per ufficio, per tema) all’interno delle organizzazioni che di fatto l’hanno sostituita.

Una nuova classe di piattaforme di comunicazione che possono fare le stesse cose della email (e molto di più) e sono state pensate per il mondo corporate si sta affermando. La più famosa è Slack, un sistema di messaging con in più la possibilità di integrare molti servizi, fra i quali Dropbox, GitHub, Google Drive e Hangouts, Twitter che ha avuto una crescita esplosiva. Ma anche piattaforme video come Kaltura una specie di YouTube intra-aziendale con steroidi (adottato da Bank of America, Harvard University, ecc. e finanziato da Goldman Sachs). con in più la possibilità di integrare una lunga lista di servizi, fra i quali Dropbox, GitHub, Google Drive e Hangouts, Twitter. Ce ne sono altre che trovate nell’articolo uscito su Inc. dal titolo 10 Workplace Collaboration Technologies to Try in 2017.

Per collaborare e comunicare coi colleghi e con tutta la rete di intelligenza esterna a cui è indispensabile collegarsi, non bastano spirito collaborativo e capacità di comunicare, bisogna anche usare la tecnologia più corrente che supporta le conversazioni. Questo non significa solo sapere come usare un’app, ma anche essere attivi su quella app, usarla per scambiare opinioni e conoscenze. Se un’organizzazione ha troppe persone che non sono al passo con i nuovi modi di comunicare, rischia di disperdere talento (chi non la usa non scambia) e di non far parte delle conversazioni rilevanti che avvengono all’esterno (che usano le nuove app).

Se volete saperne di più leggete l’articolo su Inc: http://www.inc.com/ilya-pozin/10-workplace-collaboration-technologies-to-try-in-2017.html.