Si alza l’età del colpo di genio

Il “colpo di genio” arriva più tardi e la tendenza è che “colpisca” in età sempre più matura. Se agli inizi del ‘900 un genio della fisica produceva le scoperte da Nobel entro i trent’anni, nel 2000 l’età del “colpo di genio” arrivava mediamente a quarant’anni e ai tempi nostri siamo già a 48 anni.

Buona o cattiva che sia la notizia, fa riflettere ancora una volta su quanto sia anacronistico pensare che gli over-55 siano a fine corsa. Se perfino l’età del “picco” si alza in un’attività come la ricerca, in cui si è sempre pensato che la cosiddetta intelligenza fluida (problem solving di problemi nuovi) fosse il fattore primario di successo, quando avviene il picco nel lavoro organizzativo? Non so rispondere, ma mi pare che escludere che possa avvenire raggiunta una certa soglia di età sia profondamente sbagliato. Aggiungo che, se non avviene, questo probabilmente ha più a che vedere con la nostra incapacità di valorizzare i talenti over-55 che con le loro potenzialità.

Lo studio che ha messo in luce questo trend è riportato nell’articlo The Stroke of Genius Strikes Later in Modern Life comparso su Science e ripreso nell’articolo di oggi (4 Novembre) sul Corriere della Sera (Il colpo di genio arriva a sessant’anni).