La sopravvivenza del più adattabile

La sopravvivenza del più adatto è superata, per sopravvivere in futuro bisognerà essere soprattutto adattabili. Se nel 2050 il 40% dei lavori che oggi conosciamo saranno stati automatizzati (Carl Frey and Michael Osborne, due eminenti economisti di Oxford fanno questa previsione) come cambieranno il lavoro e l’idea di talento organizzativo?

Le organizzazioni non cercheranno dipendenti ma persone in grado in quel momento di fare ciò che serve. Chi vuole lavorare dovrà essere in grado di imparare molto più rapidamente quello che viene richiesto. La formazione come la conosciamo oggi cambierà per accelerare al massimo il time-to-performance, ma anche i lavoratori dovranno fare la loro parte. Le organizzazioni cercheranno anche persone in grado di mettere insieme competenze diverse e trasversali come prendere decisioni complesse, usare la creatività ed esercitare leadership perché forse, almeno in quello, l’umano sarà ancora superiore a un buon programma di intelligenza artificiale. Ma per quanto?

Un interessante articolo uscito su The Guardian dal titolo Will jobs exist in 2050? tratta questi temi e da suggerimenti.