La carriera maratona: implicazioni per non sprecare talenti.

Se la vita lavorativa assomiglia sempre di più a una maratona (di quelle lunghe), forse dovremmo smetterla di valutare chi corre dopo i primi 100 metri.

Nel suo pezzo sul Guardian (How to stop wasting womens talents: overcome your fixation with youth) Margaret Hodge fa questa osservazione interessante: con carriere già lunghe che diventeranno ancora più lunghe, qualche anno speso ad occuparsi di figli o anziani non dovrebbe creare problemi alla carriera. Eppure li crea. Perché ci  si aspetta che il successo debba essere deciso così rapidamente quando lavoreremo tutti così a lungo? E’  giustificato richiedere che si faccia carriera prima che compaiano i  capelli grigi quando probabilmente lavoreremo fino a quando saranno completamente bianchi? In molti casi, il problema è che siamo fissati con la giovinezza.

Inutile dire, questa mentalità danneggia le donne ed è una delle cause dello spreco dei talenti femminili. Ma più in generale danneggia e demoralizza gli over-55 che vorrebbero contribuire ancora e vengono messi da parte. In definitiva, danneggia le organizzazioni.