La guerra dei talenti imperversa.

 

Senza talenti le organizzazioni non possono nemmeno sopravvivere, meno che meno avere successo. Benvenuti nell’era del talentismo: un momento storico in cui il talento è più che mai il fattore critico di successo, è scarso e tutti competono per procurarselo.

Ma ci si può fare qualcosa e non necessariamente la guerra. Anzi, noi crediamo che un approccio più creativo, ma anche più strutturato, rigoroso e strategico sia una strada più promettente. Pensiamo anche che, oltre alla ricerca di talenti (intesi come alti-potenziali), sia interessante sviluppare il talento diffuso nell’organizzazione, quello che a volte è sommerso e sotto-utilizzato. Se si riesce a chiarire la propria filosofia del talento, a farla diventare una strategia lucida, a far emergere tutto il talento organizzativo, a coinvolgerlo e a farlo collaborare …allora la grande minaccia del talentismo può essere una grande opportunità.


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